UNA BELLEZZA DA VIVERE

Il Festival dedicato ad Antonio Santori

dal 24 al 30
Agosto 2024

Sant'Elpidio a Mare (FM)

“Perché essere in questo luogo è molto,
e certo dire dove siamo è il nostro compito”.

Antonio Santori

L’intera vita di Antonio Santori è stata una domanda, un dialogo, un dono.

Il 14 Marzo 2024 avrebbe compiuto 63 anni, se un destino differente non l’avesse prematuramente chiamato Altrove diciassette anni fa. Il desiderio di omaggiare, con il Festival “Una bellezza da vivere”, che si svolgerà nell’ultima settimana di Agosto a Sant’Elpidio a Mare, la sua figura di poeta, di critico, di docente e di infaticabile operatore culturale e sociale nasce sia dal dovere che dalla necessità. Il dovere di far conoscere a chiunque la sua poesia, frutto di una mente vulcanica, dotata di rapidissima intuizione e disarmante attualità. La necessità di continuare ad interrogarci, grazie ai suoi versi, sul senso della vita, su ciò che può ancora, e deve ancora, dirsi umano.

Come ci ha dimostrato egli stesso, prima a Sant’Elpidio a Mare, dove fu assessore alla cultura, poi a Fermo, dove ideò e diresse il Festival Europe, in “provincia” si può fare grande cultura e la cultura mobilita, attira, produce economia, così noi, eternamente suoi allievi, marchiati dalla sua passione per il teatro, per la parola, la poesia, la ricerca della verità, raccogliamo con umiltà ed entusiasmo il testimone che ci ha lasciato in eredità.

C’è sempre stato un Altrove nella mente e nella parola di Antonio Santori. Ne era davvero convinto, esiste un atto, quello del nominare, attraverso il quale l’uomo investe di significato, dà un compito e quindi un senso ad ogni elemento della realtà. Come fosse davvero possibile uscire da sé per arrivare al fondamento dell’essere. E tornare, dopo aver ascoltato e visto.

Ma tornare da dove? Da un luogo Altro, dove è come se le cose esistessero in attesa di essere scoperte e portate alla luce. Un limen, un confine da attraversare, una linea sopra la quale tentare di mantenere l’equilibrio per provare così ad osservare e ascoltare quello che la Natura ha da dire, un attimo prima che fossimo noi a farlo. Il poeta, quello vero, secondo Santori ha tale missione e perciò deve partire, osservare, fare, riportare. È un’epica, quella del nominare. Quasi una responsabilità civile.

Da tale esigenza trae ispirazione il Seminario di Teatro-Danza “Il nome delle cose” diretto dalla regista e coreografa Mizar Tagliavini, affiancata da Gabriella Greco e da Cesare Catà, che si svolgerà presso il Teatro Cicconi dal 24 al 30 Agosto. Durante questa settimana i 16 artisti selezionati (cantanti, attori, danzatori) saranno guidati nell’esplorazione dell’eco delle parole di Antonio, che verranno restituite in gesto danzato ed in voce cantata e recitata durante la performance finale itinerante ed in site specific che si terrà il 30 Agosto, nell’anniversario della morte del poeta.

La vita e la morte percorrono “La linea alba” con un gioco di equilibri. Avere a che fare con l’origine e la creazione, avere le mani in pasta coi diamanti e i detriti del mondo per il poeta elpidiense significava trattare inevitabilmente con i giovani, con la loro educazione. Aveva una formazione greca e filosofica, sapeva il valore culturale della comunità, di quel senso di collettività che il nostro tempo sta man mano facendo scomprarire, del “conoscere insieme” attraverso il dialogo, il teatro, la letteratura, la scienza, la filosofia. Questo faremo durante il Festival! Ci affideremo alla creatività dei giovani del C.A.G. Wonder, che applicando l’arte del Caviardage daranno vita a nuovi componimenti; al talento di due fotografi fermani (Marilena Imbrescia e Cristian Ribichini), che tradurranno in immagini la potenza del linguaggio poetico; alla sensibilità artistica di scrittrici come Lucia Tancredi e poeti come Gianfranco Lauretano e Davide Rondoni, che ci aiuteranno a riflettere sui temi cardine della sua poetica; alle coinvolgenti interpretazioni dei suoi versi affidate alle voci degli attori: Giudo Sciarroni, Giulia Poeta e Pamela Olivieri ed alle mani del pianista e compositore Fabio Capponi, affinché la sua poesia ci faccia tornare a guardare la realtà con occhi diversi, occhi più consapevoli, più curiosi. Occhi pieni di stupore.

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Programma Eventi

Scopri tutte le attività, gli spettacoli, le mostre e i laboratori che si svolgeranno dal 24 al 30 Agosto nelle varie location della città di Sant’Elpidio a Mare e vivi un’esperienza di bellezza e cultura unica.

24

Agosto

MOSTRA

ore 21.30

Ha un suo viso ogni cosa smarrita

Inaugurazione Mostra Fotografica Ispirata ai versi di Antonio Santori di Marilena Imbrescia e Cristian Ribichini.

Sede Contrada Santa Croce

26

Agosto

LEZIONE – SPETTACOLO

ore 18.30

Come lo sguardo separato delle donne

con Lucia Tancredi e Guido Sciarroni.

Giardino del C.A.G.

28

Agosto

LEZIONE – SPETTACOLO

ore 18.30

L’ho incontrata, una sera

con Gianfranco Lauretano e Giulia Poeta.

Giardino del C.A.G.

30

Agosto

CONFERENZA

ore 17.30

Anniversario Antonio Santori

con Davide Rondoni. 
Introduce Angela Bianchi.

Sede della Contrada di S. Maria

PERFORMANCE ITINERANTE

ore 19.00

Il Nome delle Cose

Performance itinerante ed in site specific realizzata dagli artisti che hanno partecipato al Laboratorio di Teatro Danza diretto da Mizar Tagliavini

Vie del centro storico

CONCERTO

ore 21.30

Nella bellezza infinita

Concerto per pianoforte e quintetto d’archi di Fabio Capponi sui versi di Antonio Santori interpretati da Pamela Olivieri.

Piazza Matteotti

24 Agosto

"Ha un suo viso ogni cosa smarrita"

Inaugurazione Mostra Fotografica
Ispirata ai versi di Antonio Santori

di Marilena Imbrescia e Cristian Ribichini
e con la partecipazione straordinaria di Mizar Tagliavini

24 Agosto ore 21.30

"Ha un suo viso ogni cosa smarrita"

Inaugurazione Mostra Fotografica
Ispirata ai versi di Antonio Santori

di Marilena Imbrescia e Cristian Ribichini
e con la partecipazione straordinaria di Mizar Tagliavini

La Mostra fotografica sarà visitabile dal 24 al 30 Agosto.

I due fotografi fermani, lasciandosi ispirare dai versi di Antonio, realizzeranno una sorta di “foto-racconto” secondo il modello Crocenzi, traducendo in immagine la potenza del linguaggio poetico. “I fotografi saranno gli scrittori, gli storici e i poeti della nostra società. E il loro pensiero sarà compreso da milioni di persone in tutto il mondo”, scriveva Luigi Crocenzi nel 1957, accarezzando un ambizioso progetto di democratizzazione e diffusione del sapere e della cultura attraverso la nascita di un linguaggio per immagini fotografiche universale e accessibile a tutti.

Marilena Imbrescia, fotografa e grafica, vive a Fermo nelle Marche. Parte da una formazione artistica e da una specializzazione in Visual Design. Si occupa attualmente di fotografia di eventi, matrimoni, foto ritratti in studio, book fotografici per attori. Ha lavorato in ambito culturale per musei e mostre elaborando foto per cataloghi d’arte e catalogazione di materiale artistico e archeologico.

Cristian Ribichini, nato a Fermo nel 1975, è un fotografo che vive e opera a Porto San Giorgio. Si occupa inoltre di grafica pubblicitaria e le sue particolari e originali realizzazioni fotografiche in esposizione, sono fotomontaggi e compositing di grande impatto emozionale. Le immagini hanno la potenza di mille parole e raccontano stati d’animo come fossero “storie intime”. Non gli è sufficiente inquadrare e scattare così come per lo scrittore non è sufficiente mettere insieme una serie di frasi corrette ortograficamente, grammaticalmente e sintatticamente per avere la completezza di un racconto.
In che senso Cristian Ribichini si racconta? “Per Aristotele, una storia si realizza in tre passaggi: un inizio, un momento centrale e un epilogo.
Quando ci si sposta nel campo della narrazione fotografica, ecco che cominciano gli ostacoli. Una sola immagine, infatti, come può caratterizzare una storia? L’abilità sta nel saper condensare i tre momenti in un solo sguardo che sappia agganciare l’attenzione di chi vede trasmettendo un messaggio che sappia soprattutto emozionare.
Ciò che rende Ribichini interessante è che si fa attraverso le sue opere, testimone del nostro tempo. Le sue immagini diventano coraggiosi reportages quando raccontano un mondo di drammatiche contraddizioni.

26 Agosto

"Come lo sguardo separato delle donne"

lezione-spettacolo realizzata dalla scrittrice
Lucia Tancredi e dall’attore Guido Sciarroni

26 Agosto ore 18.30

"Come lo sguardo separato delle donne"

lezione-spettacolo realizzata dalla scrittrice
Lucia Tancredi e dall’attore Guido Sciarroni

Scrittrice pugliese di nascita ma orgogliosamente maceratese d’adozione, Lucia Tancredi, laureata in Lettere Moderne, ha intrapreso contemporaneamente studi umanistici e musicali. Ha approfondito tematiche musicali, artistiche e letterarie, con particolare riguardo alla letteratura femminile. E’ fondatrice, insieme a Stefania Monteverde, della rivista EV, mensile di scrittura ricreativa, che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti grazie alla diffusione da parte della Feltrinelli e la collaborazione con letterati, filosofi ed artisti di rilievo. Dal 2017 cura e dirige, insieme a Loredana Lipperini, il piccolo festival d’inverno “I Giorni della Merla”. Voce incomoda ed autorevole, dobbiamo a lei la conoscenza e la scoperta di tante voci di donna che altrimenti sarebbero scivolate silenziosamente tra le pieghe della storia, da Monica di Ippona a Ildegarda di Bingen, da Giulia Schuct a Jacopa dei Settesoli. L’ingegno versatile ed erudito di Lucia Tancredi, così come ci ha riconsegnato le vite romanzate di donne che la cultura ufficiale voleva affidare all’oblio, saprà stupirci, anche in questa occasione, fornendoci una chiave di lettura inedita dei versi di Antonio.

Attore, regista e performer, Guido Sciarroni si diploma Coni col titolo di tecnico in arti sceniche performative alla Dreaming Academy nel 2016. Il suo percorso di studi è integrato negli anni con l’incontro di vari maestri e maestre: Anatolij Vasiliev, Massimiliano Civica, Monica Morini, Maria Laura Nicosia e Tom Wilton (per il teatro); la performer Erica Fierro (per il circo), le maestre Giulia Giacon, Mizar Tagliavini e la compagnia Hofest Shechter Company (per la danza). È il protagonista del musical “Nightmare Before Christmas a horror musical” e ha vinto il titolo di Amleto nello spettacolo “Amleto” del Collettivo Cinetico. È danzatore nel videoclip “Fogli di carta” che viene presentato al 73° Festival del cinema di Venezia. È performer circense resident per il Padova Pride Village dal 2016 e aerialista per la compagnia “Atelier Creation” di Erica Fierro. È iscritto ad Amleta ed è antenna regionale del Veneto per Attriciattoriuniti dal 2020. Si occupa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo

28 Agosto

“L’ho incontrata, una sera”

lezione-spettacolo realizzata dallo scrittore
Gianfranco Lauretano e dall’attrice Giulia Poeta

28 Agosto ore 18.30

“L’ho incontrata, una sera”

lezione-spettacolo realizzata dallo scrittore
Gianfranco Lauretano e dall’attrice Giulia Poeta

Critico letterario, autore e traduttore italiano, Gianfranco Lauretano ha lavorato nel campo dell’insegnamento, tenendo corsi di poesia per studenti e docenti. Ha diretto la collana Poesia contemporanea e l’Almanacco dei Poeti e della Poesia Contemporanea per la casa editrice Raffaelli di Rimini ed è fondatore e direttore letterario della rivista di arte e letteratura Graphie. “Si scrive per dire la cosa più importante del mondo e per raccontare la vita attraverso segni, suoni, colori e silenzi. La poesia insegna ad utilizzare il linguaggio simbolico e quindi sa elevare anche la realtà apparentemente più banale”, sostiene Lauretano che in questa occasione partendo dai versi di Cesare Pavese analizzerà la poetica dell’incontro, così cara ad Antonio Santori, da diventare anche fondamento delle sue opere, come in “Saltata”. “Per vivere una vita piena e ricca, bisogna andare verso gli altri, bisogna umiliarsi e servire”, scrive Pavese in una lettera a Fernanda Pivano, perché il muoversi rinnova il dolore ma rinnova anche la vita! Santori, così come Pavese, sa bene che la vita è nell’incontro, nel dare sé agli altri. Da Pavese Antonio ha assorbito la visione simbolica della realtà, o meglio, il gusto per lo scavo nell’abisso del mistero del vivere, a occhi aperti, viso scoperto, coraggiosamente. Fino alle soglie dell’indicibile e della morte.


Attrice impegnata in rappresentazioni, film, speakeraggi, doppiaggi, audiolibri e letture teatrali accanto a volti noti del panorama teatrale e cinematografico nazionale (Moni Ovadia, Carlo Delle Piane, Enzo Decaro, Anna Stante, Lina Bernardi, Corrado Fortuna), Giulia Poeta nel 2016 interpreta il ruolo di Ester, la mamma del tenore Beniamino Gigli nel film “Un uomo e una voce” di Giuseppe Conti. Nel 2018 vince la July Monthly Edition dell’Oniros Film Awards, prestigioso riconoscimento internazionale, come miglior voice over per il documentario “Start Up a War” di Sara Reginella. È sua la voce nella pubblicità “Le Marche, l’Italia in una Regione” andata in onda su Rai1 durante la 68° edizione del Festival di Sanremo

dal 24 al 30 Agosto

Scopri i tesori nascosti di Sant'Elpidio a Mare

Il festival Una Bellezza da Vivere 2024 è l’occasione perfetta per scoprire i tesori nascosti di questa città ricca di cultura e storia. Fate una passeggiata per le vie del centro storico e ammirate l’architettura antica delle chiese e dei palazzi, visitate il Museo Civico per scoprire la storia della città, e godetevi l’atmosfera delle piazze animate dagli eventi pomeridiani e serali.

Scarica il programma

Porta con te il programma completo di tutte le attività, gli spettacoli, le mostre e i laboratori che si svolgeranno dal 24 al 30 Agosto nelle varie location della città di Sant’Elpidio a Mare e vivi un’esperienza di bellezza e cultura unica!